Convegni


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Giustizia e società civile, quale CSM e quale giudice oggi

Interviene Paolo Iorio, ASF Italie
Napoli, 29 ottobre 2016, Sala Convegni Confcommercio di Napoli  

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La violenza nelle giovani coppie

Interviene Paolo Iorio, avvocato nella lista della Corte Penale Internazionale
Velletri, 11 Novembre 2016, Palazzo Romani, Aula Magna Unipegaso  

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Recenti orientamenti delle Corti Sovrananzionali in materia di Diritto Penale Europeo

Paolo Iorio Presidente "Avocat sans frontièrs"
Rieti - Italy 18 Dicembre 2015  

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Conferenza Internazionale sul Traffico degli esseri umani

Paolo Iorio Presidente Onorario di ASF Italia
Lago di Dokan - Iraq 21-22 Maggio 2012  

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Conferenza Internazionale sulla Difesa Diritti Umani

Paolo Iorio Presidente Onorario di ASF Italia
Brasilia 13-15 Dicembre 2011

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BAMBINI SOLDATO IN AFRICA
UN DRAMMA NEL DRAMMA

Presentazione del Rapporto di Amnesty International
"21.000 bambini soldato in Liberia"
Roma 8 Novembre 2004

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CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA

Nona Commissione-tirocinio e formazione professionale
Incontro di studi sul tema

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Terrorismo internazionale , legalità e sicurezza collettiva tra nuove emergenze criminali ed esigenze di tutela dei diritti dell'imputato

Roma 26 ottobre 2005

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Nouveaux instruments d'investigations applicables au procès pénal

Innovation Meeting Centre
Bruxelles 17 novembre 2005

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Incontro per La Tutela dei Diritti Fondamentali dell'Uomo

Istituto Grenoble
Napoli 19 maggio 2006

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Convegno L.A.W.
Diritti Violati dietro le sbarre

Una proposta di legislatura
Roma 20 giugno 2006 - Rebibbia

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PARADOSSI DELLA DEMOCRAZIA
FARE USO DELLA TORTURA PER DIFENDERLA

L.A.W. Legal Aid Worldwide - Tavola Rotonda
Roma 22 novembre 2006 - Libreria Bibli

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Tempi e costi della giustizia

Fondazione Pertini e Isonomia
Roma 25 maggio 2007

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The Second Annual Conference and General Meeting
The International Association of Anti-Corruption Authorities

Bali 21-24 novembre 2007

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Fair Trials Abroad
Programma di formazione per giovani avvocati

Nottingham 17-21 marzo 2008

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CONVEGNO INTERNAZIONALE
"ANTIRICICLAGGIO, USURA E MISURE DI SOSTEGNO ALLE IMPRESE"

Unione Degli Avvocati d'Italia
U.D.A.I. - Sezione di Barletta
Corfù 30 maggio - 2 giugno 2008

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INTERVISTA AL PRESIDENTE NAZIONALE DI ASF WORLD AVV. PAOLO IORIO

Intervista per la rivista "La Pazienza"
Di Anna Chiusano

D.: Cosa è Avocati sans Frontières World?
R.: Avocats sans Frontières è una organizzazione internazionale non governativa con sede in Bruxelles fondata nel 1992. Alla organizzazione partecipano 10 paesi europei e tre paesi dell'area nord africana. Ogni sede nazionale ha la propria struttura e organizzazione. Negli anni Novanta durante la guerra fratricida in Congo, già dilaniate da una sleale colonizzazione e afflitta da rivalità etniche, un gruppo di avvocati belgi fondarono l'associazione Avocats sans Frontières, seguendo l'esempio di Medecins sans Frontières che dal 1979 aveva dato esempio di sacrificio e senso del dovere in molti paesi del cosiddetto "terzo mondo". L'iniziativa fu sostenuta dall'allora sottosegretario delle Nazioni Unite per i paesi balcanici Bernard Kouchner oggi Ministro degli esteri francese.

D.: Con quale spirito, dunque, è nata questa organizzazione?
R.: Lo spirito dell'organizzazione era quello di supporto tecnico, formativo e di ausilio in considerazione dello stato di abbandono in cui si trovava la realtà giudiziaria del paese centro africano. A quel tempo, e ancora oggi, pendevano e pendono decine di migliaia di procedimenti penali presso le autorità giudiziarie del paese africano. Ciò dipese dalla individuazione della giurisdizione secondo i principi del Tribunale Internazionale del Ruanda. Con il passare degli anni altri paesi europei che avevano le medesime motivazioni storiche aderirono alla iniziativa. L'Olanda e la Francia furono i primi paesi dove si formarono slanci di cooperazione e solidarietà. Successivamente altri paesi condivisero l'idea di fornire supporto e assistenza verso realtà etniche con assetti giudiziari sconvolti e inefficienti.

D.: Venendo all'Italia, quando nasce Avocats sans Frontière* e in che ambito presta il suo operato?
R.: Nel 1998 fu fondata ASF Italia, con sede a Roma. La realtà italiana è molto diversa da quella dei paesi del nord Europa, non avendo il nostro paese conosciuto fenomeni di colonizzazione così incisivi e duraturi, se non la breve e fallimentare esperienza in Libia, Somalia ed Etiopia. Ciononostante ASF Italia, nel quale paese la macchina della giustizia non ha mai brillato per efficienza e produttività, decise di coltivare quelle tematiche sempre più attuali dei diritti umani affermati dalla Convenzione del 1950. Un grosso impegno fu dedicato alla protezione dei diritti e delle libertà affermati dalla Convenzione di Roma e sul ruolo che avrebbe dovuto avere l'organo giurisdizionale di protezione, che aveva dato segni di cedimento, anche dopo l'espansione del Consiglio d'Europa. Purtroppo anche a seguito della riforma del 1998 dalla farraginosità e burocratizzazione del procedimento, in tal senso appoggiato anche dagli Stati Membri inquisiti dinanzi alla Corte, il controllo giurisdizionale non ha mostrato efficienza ed imparzialità, con conseguente assenza di controllo e protezione.
ASF Italia si è allora dedicata alla protezione di situazioni derivanti dall'incalzante fenomeno della immigrazione, aumentata vertiginosamente, negli anni Novanta, curando assistenza in sede giudiziaria di ricorsi concernenti la Convenzione di Ginevra del 1951 e ottenendo positive pronunzie dai Tribunali nazionali.
Di recente ASF Italia ha volto i suoi interessi alla cooperazione, alla formazione e ad un più incisivo impegno nel cammino della costruenda Europa Giudiziaria 2005-2007. L'associazione ha partecipato e curato l'organizzazione di convegni e seminari su tematiche di cooperazione giudiziaria europea, mandato di arresto europeo, Trattato di Schengen, soprattutto in relazione all'aumento delle garanzie difensive nell'ambito delle estradizioni e della Convenzione di Strasburgo del 21 marzo 1983, processo europeo.

D.: Come vede il futuro e quali saranno le iniziative che porterete avanti?
R.: Il cammino comunitario, soprattutto nell'area del mutuo riconoscimento dei titoli giudiziari, del mandato di arresto 2007-2009. L'associazione in collaborazione con altre ONG (Organizzazioni Non Governative), che operano nel campo della Tutela i Giudiziaria, ha partecipato sotto il patrocinio di Istituzioni Comunitarie a progetti di formazione rivolti alla formazione di giovani avvocati degli ultimi paesi membri dell'Unione europea. Infine negli ultimi due anni ha dato supporto alla Università di Roma 3 nei master post-universitari. europeo e di una totale integrazione giudiziaria ha mostrato segni di inceppamento. La ragione sta nella diversità dei sistemi giudiziari: questo è il motivo del fallimento del Trattato di Lisbona. Con Fair Trials Abroad (Associazione Europea per la Difesa dei Diritti di Europei processati ali 'Estero), partner in varie iniziative di cooperazione e formazione, ASF Italia è preoccupata per la difesa di cittadini coinvolti in processi transnazionali. Il Mandato di Arresto Europeo è stato introdotto prima che fossero create adeguate misure per la protezione dei diritti dell'accusato. Inoltre, alla luce delle misure proposte per il libero scambio delle prove, vi sono situazioni che mettono in evidenza che un processo giusto è configurabile soltanto nello Stato dove trovasi l'accusato o dove il processo è celebrato o dove la prova è assunta. Non vi è un termine per l'entrata in vigore della decisione quadro sulle garanzie procedurali. Non vi sono proposte per mettere in collegamento i difensori attraverso le frontiere, nè vi sono proposte affinchè venga assicurato il pagamento dei servizi legali prestati dalla difesa in diverse giurisdizioni. La nostra richiesta è: cosa si sta facendo per assicurare la protezione dei cittadini e dei diritti fondamentali durante il periodo di trasferimento di procedimento da una giurisdizione ad un'altra? Se da un lato le associazioni professionali possono collegarsi per creare un protocollo per avvocati che lavorano insieme, al fine di ricevere il pagamento dai clienti che sono in grado di pagare, non esiste al contrario un meccanismo centrale (Assistenza Giudiziaria) per assicurare il sostegno finanziario per il pagamento dei servizi prestati in favore di chi non ha una situazione finanziaria adeguata. Per questi motivi noi proponiamo la creazione di una agenzia centrale e indipendente che, in linea con Eurojust, fornisca informazioni ai difensori degli Stati membri e, se necessario, dia assistenza al fine di localizzare un difensore del paese d'origine e che costituisca un gruppo di lavoro per conto dell'accusato di modo che in ciascun procedimento siano salvaguardati i diritti di difesa da un efficace gruppo di difesa. Dovrebbe esser costituita un'autorità di assistenza giudiziaria centralizzata o guidata dagli Stati membri interessati per far in modo che i difensori siano adeguatamente retribuiti anche nel caso in cui sia in atto un lavoro professionale di collegamento. Tale agenzia dovrebbe provvedere anche alla traduzione di documenti per la difesa e per l'interprete al fine di soddisfare gli standards minimi richiesti dalla Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo e delle Proposte Quadro sulle garanzie procedurali, queste ultime più alte delle prime.

D.: Qual è il bilancio delle attività negli ultimi anni dell'associazione?
R.: Il bilancio non è molto positivo. Ciò è dovuto all'incremento del numero degli Stati membri nell'Unione e all'accelerazione del percorso comunitario nella costruzione dell'Europa Giudiziaria.
In poche parole questa accelerazione dimentica la necessità di bilanciamento con una efficiente e competente assistenza difensiva soprattutto in tema di giustizia transazionale. ASF Italia, attraverso i progetti messi in atto con altre ONG e organizzazioni accademi-che, sta cercando di diffondere il messaggio tra i giovani che accedono alla professione che l'avvocato del futuro è l'avvocato di 27 territori diversi ancorchè con 27 diversi sistemi giudiziari.

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